Aldo Hysa

Pubblicato il 6 marzo 2026 alle ore 09:56

Intervista con Aldo Hysa

È il leader della difesa del nostro Saval, Aldo Hysa classe 2004, orgoglioso di vestire la casacca giallorossa della prima squadra. A lui le nostre domande.

Aldo raccontami la gara di campionato, di sette giorni fa, pareggiata in casa del DueMonti?

“Una gara dove alcune decisioni arbitrali hanno scontento noi e la squadra di casa, negando un netto calcio di rigore a nostro favore e uno contro assai generoso. C’è un pò di rammarico, in una sfida che potevamo vincerla. Ma pazienza è andata così. Ma stiamo dimostrando di giocare un buon calcio, dove raccogliamo meno di quello creato”.

Una classifica che continua a cambiare, soprattutto per le prime posizioni che dici?

”Tante squadre forti in pochi punti. È in fondo la bellezza del nostro girone B di Prima categoria. Un campionato dove tutti corrono e nessuno cerca di restare indietro. Io dico che noi come squadra non dobbiamo guardare troppo alla classifica ma concentrando tutte le forze alle prossime partite che affrontiamo, nessuna esclusa. Dobbiamo portare a casa delle belle prestazioni e solo quando mancano 4 gare alla fine del campionato, dove le cose e i piazzamenti saranno più chiari, sia per la testa che per la coda della graduatoria, la guarderemo con attenzione. Pensiamo una partita alla volta, senza timori e paure, per dare sempre il massimo”.

Domenica 8 marzo alle ore 14.30 i giallorossi di mister Antonio Ardolino scenderanno in campo per provare, a conquistare l’intera posta, nella 24^esima giornata di campionato, gli arcigni vicentini del Montecchio San Pietro di mister Davide De Forni, attardati dalla compagine del presidente Pio De Marco di soli quattro lunghezza. Una gara difficile e tortuosa. Che ne pensi Aldo?

“Ogni gara non è facile. Il Montecchio verrà da noi per dire la sua con personalità e ardore. Sarà a noi fare la differenza, con le nostre giocate improvvise per schiacciarlo nella sua area e segnando gol importanti”.

Ma come ti trovi al Saval Maddalena?

“Benissimo una società che ti fa giocare con serenità. Ambiziosa nella giusta maniera, ma anche umile da neo promossa per la prima volta, nella sua storia, in Prima che non è poco. Grazie alla passione del presidente Pio De Marco e la sua dirigenza e mister Antonio Ardolino bravo a non caricare troppo l’ambiente e responsabilizzare, noi giocatori, al meglio. Il gruppo è solido e sa quello che vuole, squadra giovane e caparbia dove il mister è la nostra guida”.

Sei un difensore moderno che guidi con acume la difesa, e poi?

“Il mio ruolo racchiude di coprire gli spazi e quando è possibile non disdegno di gettarmi in avanti sulle corsie laterali. Sapendo che in campo nessuno ti regala assolutamente niente”.

E i tuoi idoli nel professionismo?

“Paolo Maldini e Sergio Ramos due esempi di qualità e di classe, che mi sono piaciuti tanto e che ora non giocano più”.

Il tuo sogno nel cassetto?

“Divertire e divertirmi con la casacca del Saval Maddalena. Mi piace troppo la maglietta a tinte giallorosse e la passione per il calcio che anima tutto il quartiere. In questa stagione ci possiamo togliere delle grandi soddisfazioni, dopo aver raggiunto il traguardo salvezza”.

Cosa servirà al tuo Saval per alzare l’asticella?

“Entrare in campo concentrati e grintosi al massimo per fare tutto benissimo. Non ci manca niente a livello fisico, mentale e tattico. Se crediamo nelle nostre potenzialità, che a mio parere non sono davvero poche”.

Come ci lasciamo Aldo e grazie per l’intervista?

“Dicendo che il calcio è sempre meraviglioso. In campionato il Saval sta correndo a grande velocità. Paura per nessuno e rispetto per tutti, per portare a casa il bottino pieno”. Le avversarie sono avvisate”.