Cinque minuti con il nostro Presidente Pio De Marco
Una stagione da urlo, comunque vada, l’obiettivo voluto ad inizio stagione, dalla società, è stato raggiunto: la salvezza. Il Saval Maddalena al suo debutto assoluto in Prima categoria sta giocando un ottimo campionato a sei giornate dalla fine. Terzo in graduatoria a quota 40 punti in 24 gare giocate e 10 vittorie, altrettanti pareggi e 4 sconfitte.
Abbiamo chiesto quali sensazioni sta provando il nostro presidente Pio De Marco, sul cammino intrapreso dai suoi ragazzi.Va forte il Saval. Sta scrivendo un entusiasmante favola, che ne pensi Pio?
“La nostra speciale favola continua eccome. Credo che le favole siano belle da vivere e noi cercheremo di farlo fin quando sarà possibile. Nelle prossime sei partite che mancano alla fine del campionato, ci vogliamo divertire alla grandissima. Con umiltà e concretezza, per offrire delle buone prestazioni ai nostri tifosi. Poi i conti li faremo solo alla fine”.
Il Saval sta crescendo a ritmo costante con quali programmi?
“Il passo è semplice: ribadire i nostri valori umani del quartiere ed ancora crescita continua di tutto il movimento Saval Maddalena: dall’attività di base al settore giovanile, fino a giungere alla prima squadra. Con fermezza, volontà, cura dei dettagli e tantissima passione per il gioco del calcio. Volano per fare sport, fonte di educazione e divertimento”.
Ma cosa veramente fa la differenza da voi Pio?
“Sicuramente una grande passione con l’obiettivo di voler progredire sempre più, percorrendo però un calcio sostenibile nella gestione economica e d’intenti. In questi anni mi sono accorto che ci sono altre realtà che spendono e spandono, senza però raggiungere obiettivi importanti. A questi livelli il calcio deve essere altro, anche perché è dimostrato che non sempre le spese esagerate portano vittorie”.
Uniti si vince, ho ragione?
“Certamente: il gioco del calcio si gioca unendo caratteristiche caratteriali e tecniche. Nessuno gioca da solo, ma per il bene della squadra. Una selva di emozioni che da noi si respirano quotidianamente. Fanno parte, per tornare alla domanda di prima, di quella favola che abbiamo deciso tutto insieme di condividere”.
Si respira un'aria nuova al Saval Maddalena, chiusa l’era Massaro?
“Quando sono subentrato all’amico Flavio Massaro, mi sono posto, come obiettivo, la crescita del settore giovanile in 4/5 anni . Non è assolutamente facile il percorso che abbiamo intrapreso con il nuovo Direttore sportivo del settore sportivo Luca Balestriero , ma con caparbietà e scelte a volte che possono sembrare impopolari, abbiamo iniziato a mettere le basi per far sì che anche il settore giovanile del Saval Maddalena possa dire la sua non solo a livello sportivo ma che possa far crescere diversi giovani da poter aggregare alla prima squadra che ci sta regalando delle belle soddisfazioni”.