Lorenzo Giardino

Pubblicato il 16 maggio 2026 alle ore 02:16

A tu per tu con Lorenzo Giardino

Classe, vitalità ed esperienza, Lorenzo Giardino classe 2002, ha dimostrato che in Prima Categoria può fare la differenza con buone geometrie in campo e briosità in chiave offensiva.

Lorenzo domenica prossima siete nella finale playoff del vostro girone B pronti ad affrontare i cugini veronesi del Real Grezzanalugo, di Prima categoria, stai dormendo la notte?

“Il giusto, altrimenti mi prendo una camomilla che mi rilassa-a parte la battuta,ci siamo arriva domenica il Grezzana. Un avversario non facile da battere, ma alla nostra altezza. Squadra dinamica come noi e solida. Per una società piccola come il Saval Maddalena, al primo anno di Prima categoria è davvero un sogno. Essere arrivati fino a qui. Un traguardo per tutti noi storico. Manca poco a raggiungere l’obiettivo. La salita rapida e quasi percorsa alla grande. Manca l’ultimo passettino e poi avversaria permettendo, sarà conquistata”.

Domenica scorsa avete nella Semifinale playoff superato l’ostacolo vicentino Union Torri, ma quanta fatica?

“Certo, una formazione ben messa in campo che ci ha fatto a volte soffrire. Ma noi abbiamo dato tutto, come sempre, portando a casa, un pareggio meritato, che vale qualificazione. Una gara spettacolare ma nello stesso tempo un pò contrattata, visto la posta in palio”.

Lorenzo come ti trovi al Saval Maddalena?

“Io sono arrivato in questa stagione, in corso d’opera. L’accoglienza da subito è stata molto bella. Mi sono sentito parte dello spogliatoio ed ho trovato dei compagni fantastici. Un mister Ardolino e il suo staff mi hanno fatto sentire importante. Qui sto molto bene”.

Come ti definiresti nel tuo ruolo di attaccante?

“Direi che nel corso del tempo sono cresciuto e mi sono affinato, nelle mie caratteristiche tecniche. Ho giocato da seconda punta, da prima, da trequartista, da mancino laterale. Mi sono sempre divertito e continuo a farlo. Dove il mister mi impiega, io ci sto volentieri. Mi piace dare una mano come serve, anche se i miei movimenti sono da attaccante che ama agire in velocità”.

A chi ti rifai negli attaccanti della serie A attuale?

“Dico Nico Paz del Como che ha un ritmo incredibile in campo ed è intelligente nelle giocate offensive. Con fantasia e profitto. Fortissimo destinato a fare tanta strada nei professionisti”.

Cosa fai nella vita quotidiana?

“Sto facendo l'Università di Verona e studia la Magistrale in Scienze Giuridiche. Il calcio è divertimento e passione. Dopo una giornata di studio, corro a preparare la borsa, pronto a correre al campo di allenamento”.

La squadra che ti è piaciuta di più quest’anno?

“Ne ho viste diverse ma l’Union Torri per gioco e armonia in campo mi è piaciuto tanto”

Se domenica si batte il Real Grezzanalugo cosa fai?

“Mi tocco dai. Semplice corro a festeggiare con il presidente, lo staff tecnico e i miei compagni giocatori. Per ora è troppo presto per pensarci”.

Infine, chi ringrazi nella tua avventura nei dilettanti?

“Bella domanda, dico i miei cari. Mio padre Franco che mi segue da sempre e la mia ragazza Eleonora che mi sono accanto”.