È il classico centrocampista sette polmoni Simone Matozzo classe 2000, in forza al Saval Maddalena di Prima categoria girone B. Dopo sette giornate la sua squadra viaggia rispettando il piano salvezza con dieci punti: Frutto di 2 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta. Domenica passata in una gara combattuta e divertente i giallorossi di mister Antonio Ardolino hanno dato battaglia ai vicentini del Lonigo pervenendo al secondo pareggio grazie al furetto Mattia Panato che la novantesimo fissava il risultato finale sul due a due.Al simpatico e calabrese doc nato a Soverato, Simone Matozzo abbiamo rivolto le nostre domande.
Che effetto fa vestire per te la casacca del Saval?
“Bellissimo è un'emozione unica. Il giallorosso che mi ricorda i colori della mia squadra il Catanzaro che milita quest’anno in serie B, mi riempie di gioia. Giocare poi per la prima volta in Prima Categoria mi prende parecchio. Voglio fare bene in campo, per conquistare più punti salvezza possibili in campionato”.
Sei partito giocando nelle giovanili di quale squadra?
“Nella mia regione la magica Calabria. Ho iniziato da piccolo nel Soverato per poi passare nel settore giovanile del Catanzaro, dove ci sono stato per nove stagioni. Poi ho esordito in serie D nel Roncella e poi giocare in Eccellenza con l’Isola Caporizzuto. Poi mi sono trasferito a Verona dove nella vita faccio l’insegnante di sostegno in un Scuola Superiore”
Sei al Saval Maddalena da due stagioni che valori umani hai trovato?
“Uno spogliatoio unito e coeso. Umanità e voglia di crescere e forte attaccamento alla maglia. Un condensato di passione e amore per il gioco del calcio. Per crescere ogni domenica alla ricerca del risultato pieno. Tanta grinta e carattere come piace a me, per dare tutto in campo”.
Affrontate quest’anno squadre vicentine e veronesi può fare secondo te, la differenza?
“Direi di no! È l’atteggiamento con cui la domenica si scende in campo. Non devi mollare mai, onorando la causa. Squadre veronesi o vicentine, non ci mettono in soggezione alcuna. Le affrontiamo tutte alla stessa maniera per provare a batterle”. In fondo abbiamo perso finora una sola partita. Domenica scorsa grande Panato che ci ha regalato il pari finale. Una persona speciale per tutto lo spogliatoio, come ha detto anche il nostro presidente Pio De Marco. Comunque siamo a tre punti dal secondo posto. Possiamo migliorare strada facendo”.
Dove può arrivare in campionato il tuo Saval?
“Non ci poniamo niente. Possiamo ritagliarci il nostro sogno. Con il nostro impegno e volontà. Solo alla fine faremo i conti”.
Due parole su mister Antonio Ardolino e Pio De Marco?
“Pio è una grandissima persona e che non ci fa mai mancare nulla. Pretende tanto da noi giocatori e ci fa crescere. Ardolino ama lavorare sui dettagli e ci sprona con la massima intensità possibile sia in partita che in allenamento”.
I tuoi hobby?
“Ascoltare musica un artista genoano che mi piace molto e fare palestra e uscire con gli amici”.
Cosa non ti piace di Verona?
“Il freddo che in Calabria è un po’ meno. Ma Verona è una città meravigliosa, che tutti ci invidiano nel mondo. Visto che ne ho l’occasione desidero ringraziare la mia famiglia che mi è sempre vicina”.
Che squadra tifi in serie A?
La magica Roma e Francesco Totti un esempio per tutti i giocatori. Esempio di amore per la maglia”.
Arriva domenica il Due Monti, che gara sarà?
“Siamo una squadra giovane, ma determinata. Vogliamo mettere a sedere il Due Monti che ha due punti in meno di noi. Sarà una gara combattuta. Noi vogliamo vincere ma anche loro. Sono curioso di capire come andrà a finire. Chiamo a raccolta i nostri tifosi pronti a tifare sul nostro campo di casa”.
Hai un motto prima di scendere in campo?
“La forza del lupo è il branco. La forza del branco è il lupo!”