Luigi Sorrentino

Pubblicato il 20 maggio 2026 alle ore 17:00

Intervista di fine stagione a mister Luigi Sorrentino allenatore Esordienti 2013 Saval Maddalena

Mister Sorrentino che valori hai riscontrato in questa stagione al Saval Maddalena?

“Valori importanti di chi crede nel percorso di crescita, che questo sodalizio, sta facendo con profitto, ogni anno. Grinta, voglia di fare, lealtà sportiva e fortissima passione per il gioco del calcio, sono gli ingredienti di una piccola famiglia, guidata con maestria, dal suo presidente Pio De Marco. Ottimo il lavoro del responsabile del settore giovanile Luca Balestrero che dal suo arrivo ha fatto grandi cose. Come si dice in questi casi: l’unione fa la forza. Il Saval deve raggiungere con costanza ed umiltà, queste cose”.

Il tuo futuro?

Per essere sinceri ho incontrato quest’anno alcune difficoltà e problematiche che vorrei che si risolvessero. Forze all’interno che remano contro e non danno la tranquillità necessaria. Ognuno dovrebbe occuparsi dei compiti che gli ha dato la società e non andare altro, in altri territori, e mi fermo qua”. Il mio futuro? A breve parlerò con il presidente per capire se è possibile percorrere la medesima strada”. 

Facciamo un bilancio della stagione della tua squadra?

“Dico positiva, ho visto i miei ragazzi crescere e dare tutto in campo. L’impegno non è mancato e ho lavorato sulle loro potenzialità. I giovani spesso ti regalano sempre nuove emozioni. I 2013 mi hanno regalato emozioni a ripetizione. Ho visto nei loro occhi tanta felicità nell’entrare in campo. Non sempre si vince, ci mancherebbe altro. Ma soprattutto le sconfitte, se ci pensi, ti insegnano a svoltare alla grande. Affini il carattere e vedi il calcio in una veste diversa. Voglio aggiungere che si è lavorato in maniera difficile per altri versi”.

C’è una ricetta per fare crescere il calcio giovanile?

Non c’è una domanda più semplice-e ride-bisognerebbe mettere dei paletti in quello che è il ruolo dell’allenatore e quello che devono fare i genitori. Le interferenze di questi ultimi a mio parere sono dannose. Un allenatore è anche un educatore nel calcio però, ma non nella vita. Questo lo devono fare i genitori. Ma purtroppo non è sempre così. I genitori dovrebbero stare fuori dalle dinamiche di una società di calcio. Non spetta a loro. Ma devono avere fiducia in quello che si fa per i ragazzi”.