Intervista ai due mister Dario D’Anna e Luca De Cumis dei Pulcini 2015
Sono due allenatori che fanno della spontaneità e della simpatia, insegnando calcio con carica ed entusiasmo, il proprio credo.
Per loro: il calcio è passione ma tanta crescita. Si emozionano quando osservano i progressi delle due squadre di Pulcini 2015 che stanno allenando.
Mister Dario D’Anna ma quanto è bello allenare i Pulcini 2015 al Saval Maddalena?
“Tanto, amo questo ambiente e la voglia di fare bene per conquistare gli obiettivi che la società ha programmato. Il Saval è una società piccola ma determinata, con alle spalle il lavoro tecnico di tutti, ma in particolare del nostro responsabile Luca Balestrero che è arrivato in questa stagione. Insieme stiamo insegnando oltre ai fondamentali tecnici che sono d’obbligo, anche un forte senso di appartenenza ai colori sociali. Siamo sulla buona strada per cogliere le nostre soddisfazioni strada facendo”.
Allenare i piccolini non è mai semplice?
“Ma anche poco complicato, se trovi dei bambini che ti dimostrano una passione enorme e vengono al campo, sfidando le intemperie. Pronti a misurarsi in campo con la loro età per correre veloci dietro al pallone”.
Ti emozionano?
“Di sicuro, vedere i loro occhi pieni di gioia e a volte con qualche lacrimuccia quando segnano un gol con la maglia del Saval oppure salvando un gol parando “l’impossibile” è meraviglioso. Non hanno le aspettative di noi grandi. Giocano con serenità senza conoscere bene il ruolo dove giocano. Ma non importa, sono ai primi passi. Da loro l’impegno non manca mai e pure il divertimento”.
Ma non guardate a quest’età troppo la classifica?
“Una sbirciatina la si dà, ma non conta troppo questa cosa. Divertirsi e divertimento devono essere sovrani. Scendere in campo per dare tutto e poi il risultato verrà da sé".
Ma come si allenano mister?
“Con semplici esercizi basati per la loro età. Con l’uso del pallone, creando un piccolo gruppo di amici fuori e dentro il rettangolo di gioco. Vorrei essere ricordato da loro come un bravo mister simpatico che gli ha insegnato qualcosa. Colgo l’occasione per ringraziare il mio presidente Pio De Marco che mi ha dato questa fantastica opportunità calcistica e Silvano il vice presidente che non ci fa mai mancare niente”.
Ma ti fanno arrabbiare?
“Molto, dai scherzo. Mi arrabbio più in famiglia con i miei figli che con loro. Anzi dopo una dura giornata lavorativa correre al campo per allenarli, mi toglie la stanchezza. Mi sto divertendo-e ride-come un bambino”.
Ora la palla passa al giovane Luca Decumis.
Ti ritrovi in loro quando li alleni Luca?
“Mi sembra di tornare un piccolino-e sorride-quando con orgoglio indossavo la maglietta ed i calzoncini. Per vederli correre con entusiasmo, senza stancarsi attorno ad un pallone, mi fa respirare il calcio a pieni polmoni. Una roba bellissima, un grazie particolare alla società che ha creduto nelle mie capacità e quelle di Dario”.
Alleni i Pulcini 2015 , ragazzini innamorati di giocare a pallone come te mister?
“Forse anche di più. A volte in partita, devo gridare-e ride-perchè non mi ascoltano, ma quando mettono il pallone nella porta altrui, mi fanno saltare dall’emozione. A parte gli scherzi, li incito da bordo campo e sono ordinati e diligenti in campo. Hanno grinta come me e mi fanno sempre divertire. Sono molto contento di loro. Gli osservo da tecnico in allenamento ed in partita, analizzo i loro comportamenti e li incoraggio sempre. Il pallone è il mezzo dopo una mattinata passata sui libri di scuola. L’apprendimento dei principi calcistici porta a migliorare l’attenzione, le relazioni tra i piccoli calciatori e le loro capacità psicomotorie”.
E il rapporto con i loro genitori?
“Io con i genitori ho sempre avuto un rapporto sereno e tranquillo. Loro guardano contenti i loro figli a bordo campo. Io sono il loro mister e faccio la mia parte. Insieme stiamo costruendo un bel progetto che ci arricchisce tanto”