Ajmi Khalifa

Pubblicato il 12 novembre 2025 alle ore 22:51

Intervista con Ajmi Khalifa

Ha tanta grinta e muscoli tonici, il difensore classe 2004 Ajmi Khalifa in forza quest’anno al Saval Maddalena di Prima categoria girone B.
A tutta velocità usa le corsie laterali partendo dalla sua area difensiva, per lanciarsi in avanti e per porgere assist invitanti ai compagni, cercando con le sue prestazioni di modificare il volto alle partite.
Abbiamo rivolto a lui, i nostri cinque minuti di domande.

Ajmi sei arrivato in questa stagione dalla Primavera della Virtus e poi dalla compagine rossoblu che milita in Promozione, togliemi una curiosità: nella nostra squadra, come ti trovi?

“Bene ho trovato dei ragazzi che vogliono fare bene come il sottoscritto. Vado d’accordo con tutti e stiamo costruendo uno spogliatoio determinato e solido. Qui tutti remiamo dalla stessa parte e possiamo crescere ancora”.

Giochi da terzino, un ruolo oggi ancora più evoluto, che emozioni vivi nelle partite che giochi?

“Tante, il mio ruolo è cambiato, devi sapere difendere la tua area di rigore ma anche senza nessun timore, devi far salire tutta la squadra, superando il centrocampo. Personalità ed intensità fanno sempre la differenza. Devi osare e usare la testa, sempre libera, per aiutare i centrocampisti e far decollare in attacco la squadra”.
Domenica scorsa dopo aver subito il primo gol è arrivato il gol su rigore di Birlea del pareggio definitivo in casa del Montecchio San Pietro. Un pareggio che mi va stretto con tante occasioni da noi create ma non messe in rete. Un punto prezioso in graduatoria in chiave salvezza”.

Ma qual’è la vera identità del Saval in questo campionato, mai giocato prima dalla società giallorossa?

“E’ un gruppo di giocatori che sta capendo le difficoltà della Prima categoria. Ma devo dire che rispettiamo tutti ,ma non temiamo, nello stesso tempo nessuno. In Prima nessuno molla. L’obiettivo dichiarato è rimanere in categoria, scusa il gioco di parole, ma a mio parere, possiamo, se ci crediamo, pensare alla grande. I playoff possono essere alla nostra portata”.

Domenica prossima arriva la Virtus che ha conquistato un punto in più di voi, che gara sarà?

“Incerta fino all’ultimo minuto di gioco, tra due squadre che possono in velocità, provare a superarsi, a testa alta, giocando come sanno.
Loro hanno finora in campionato perso due gare, noi una. Noi vinto tre partite e loro quattro. I valori tecnici sono uguali. Noi scenderemo, sia chiaro, per vincere e mettere in campo , tutto il nostro ardore e personalità. La Virtus non farà barricate giocando a tutto campo. Mi aspetto una partita avvincente, che vinca il migliore, spero noi-e ride”.

Sei punti dalla capolista Brendola sono tanti o pochi?

“C’è il rammarico che per alcune distrazioni noi, abbiamo regalato la partita alla capolista. Sono tutte squadre alla pari di noi e a volte, il singolo episodio fa la differenza. Noi dobbiamo pensare, da qui alla fine del girone d’andata, soprattutto a noi, senza guardare gli altri. Ma abbiamo tutte le carte in regola per ben figurare in questo campionato”.

E il tuo sogno?

“Giocare in un Saval sempre più forte, mirando più in alto, magari in una categoria superiore. Mai dire mai”.

Infine due parole su mister Antonio Ardolino?

“Un bravo tecnico che usa concetti chiari. Tanta sostanza al servizio del Saval per schiacciare il piede sull'acceleratore in campionato”.